In questa settimana pre-derby, a tener banco in casa Inter è il rinnovo contrattuale di Rodrigo Palacio. L’attaccante argentino è in scadenza in giugno 2016 e, se non troverà un accordo entro fine stagione, dovrà lasciare Milano per trovarsi un’altra sistemazione. Dopo l’ultima annata non troppo esaltante (solo 12 gol in 41 presenze totali), la società non sembra intenzionata a fare un passo in avanti per tenersi il numero 8. Analizziamo però cinque motivi per cui il club di Thohir dovrebbe rinnovare il contratto al “Trenza”, attaccante simbolo dell’Inter post-triplete.

1) QUALITA’ IN PANCHINA- La qualità di Palacio non è da mettere in discussione. Negli ultimi anni è sempre stato l’unico o quasi, a dare il cambio di ritmo quando serviva. Certo ora l’età si fa sentire e in questa Inter, molto probabilmente, giocherà solo qualche spezzone di partita; chi può vantare però, se non la Roma con Totti, un giocatore con così elevata tecnica ed esperienza in panchina? Nel campionato italiano, un attaccante così, serve ancora.

2) DUTTILITA’- Quando si dice: “Per la mia squadra giocherei ovunque, anche in porta”. Rodrigo ha fatto anche questo. In quell’Inter-Verona di coppa Italia, datato 2012, dopo l’espulsione di Belec, andò proprio lui a difendere i pali nerazzurri, esemplificando alla perfezione il concetto di sacrificio. A parte questo episodio, la funzionalità di Palacio è straordinaria; anche se il rendimento non è più quello di una volta, per Mancini, là davanti, potrebbe giocare in qualsiasi posizione.

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3) SENATORE- In un gruppo così giovane, come la nuova Inter che sta nascendo, c’è bisogno di esperienza. Palacio sarebbe importante non solo in campo, ma soprattutto in spogliatoio. Per creare un gruppo forte, è sempre importante avere questi giocatori e la storia recente nerazzurra lo dimostra.

4) INSEGNAMENTI- Senza contare il numero 8 nerazzurro, l’attaccante più “anziano” della rosa interista è Biabiany, classe ’88. Palacio sarà molto utile nel far crescere i suoi giovani compagni di reparto, mettendo a disposizione la sua grande esperienza.

5) INTELLIGENZA TATTICA- Arriva sempre quel momento della partita in cui l’attaccante titolare non riesce più a far salire la squadra, a tenere il pallone. Lì Rodrigo sarà fondamentale. Uno con la sua capacità tattica e la sua corsa non potrà fare che bene a Roberto Mancini e ai compagni.

È vero che a 33 anni, la fatica comincia a farsi sentire; è vero anche che l’ingaggio è uno dei più alti in rosa. Qualità e sacrificio però, per una squadra che vuole diventare grande, sono fondamentali, così come l’esperienza. Palacio può dare ancora molto.

Amedeo Bonato (@ambooo8)

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