In occasione del derby di domenica tra Inter e Milan, la redazione di InterCafe24 ha contattato in esclusiva Aldo Serena, doppio ex della sfida. Ecco il contenuto dell’intervista:

Aldo Serena, chi è più avanti tra Inter e Milan e chi è può avere ambizioni maggiori in questa stagione?

“Le ambizioni, data la campagna acquisti, credo le abbiano entrambe. Penso che l’obiettivo sia arrivare nei primi tre posti e quindi centrare la Champions League. Devo dire che l’Inter ha lavorato profondamente e Thohir non ha lesinato energie sotto il profilo economico, Mancini adesso ha una squadra molto forte sotto il profilo fisico-atletico, fantasiosa davanti con giocatori molto bravi. Sta a Mancini adesso assemblare adesso tutti questi giocatori: non è semplice andare a vincere subito quando si cambiano 6/7 elementi della formazione titolare, però la qualità è elevata. Per quanto riguarda il Milan, i rossoneri hanno lavorato bene nella campagna acquisti per quanto riguarda la difesa e l’attacco. Luiz Adriano e Bacca sono due attaccanti che si completano bene: il brasiliano è più altruista, mentre Bacca è più un bomber che vive per il gol. Ho invece qualche dubbio per quanto riguarda il centrocampo: è arrivato Kucka, un buon giocatore ma non una stella, che ha una certa fisicità. Prima di lui Bertolacci, Bonaventura, Poli… Tutti giocatori di medio livello, ma non centrocampisti che possono far sognare i tifosi o che, se il Milan dovesse centrare la Champions League, possano confrontarsi con le big europee”

Il colpo di mercato che le è piaciuto di più dell’Inter e uno per il Milan

“Kondogbia sicuramente per l’Inter: è un giocatore in prospettiva notevole. L’Inter ha speso veramente tanti denari, però bisogna guardare anche ai livelli europei, e non dico solo Barcellona, PSG, Real Madrid e le squadre di Manchester: in Inghilterra anche le medio-piccole possono spendere molti milioni grazie ai diritti televisivi. Quindi per Kondogbia adesso sembra una cifra esagerata, ma potrebbero anche non essere tanti soldi tra qualche anno. Per quanto riguarda il Milan, sicuramente i rossoneri avevano bisogno davanti di un attaccante che garantisse gol: Bacca non è un attaccante completo in quando non partecipa molto alla manovra e non difende, ma vive per il gol e almeno 20 reti le può fare”

Lei è stato un grande attaccante: chi è più forte tra Mauro Icardi e Carlo Bacca?

“Sono due attaccanti che vivono per il gol ma non lavorano molto nella fase di non possesso. Icardi ha più fisicità in area di rigore ed è più forte in acrobazia, Bacca è un attaccante che, se ha spazio, può far male. Icardi ha bisogno della squadra per fare gol, mentre Bacca invece ha quella velocità in progressione che, anche partendo da metà campo, può andare a far gol anche da solo. Sono due attaccanti. Sono due attaccanti che fanno la stessa cosa, ma con caratteristiche molto diverse.”

Due giocatori che saranno decisivi domenica?

APPROFONDIMENTI  I 5 momenti più imbarazzanti dei Derby

“Dico i due portieri: sono elementi di sicura affidabilità e, considerando che siamo ad inizio stagione e le due squadre non hanno trovato ancora la loro fisionomia, ci potrebbe essere qualche errore difensivo, quindi loro saranno importanti. Le squadre non sono ancora rodate e quindi gli interventi dei portieri potrebbero essere decisivi per il risultato finale: ci saranno occasioni da una parte e dall’altra e i rispettivi numeri 1 potrebbero far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra.”

Facciamo un salto nel passato: nell’anno dello scudetto dei record dell’Inter, un derby è stato deciso proprio da un suo gol contro il Milan di Sacchi e degli olandesi. Che sensazione ha provato a risolvere il match e far esplodere San Siro?

“Quel momento era proprio uno snodo fondamentale della stagione, perché il mercoledì precedente eravamo stati elmininati dalla Coppa Uefa dal Bayern Monaco: avevamo perso 3-1 a San Siro dopo aver vinto 2-0 là. Spesso l’Inter in quegli anni alternava dei periodi positivi a dei periodi di black-out: perdere quel derby significava ripiombare in un baratro che spesso era stato presente nell’Inter, quindi fare quella rete e vincere quel derby ha significato moltissimo per tenere il Milan distante, per portare a casa i tre punti e soprattutto per la nostra autostima. Si stava creando un legame forte con i tifosi, fondamentale per vincere qualcosa di importante: è necessario avere unione tra società, calciatori e tifosi”.

Lei ha giocato con grandi calciatori nell’Inter, nel Milan, nella Juventus… Chi è il più forte con cui abbia mai giocato?

“Dico senz’altro Platini: un numero 10 che vince tre volte la classifica di capocannoniere, che regala assist e fa giocate straordinarie non può che farmelo ricordare con affetto.”

Tanti anni all’Inter e due parentesi al Milan, per quale squadra tiferà domenica? 

“Facendo il commentatore sportivo cerco di essere obiettivo guardando le cose dall’alto, quindi non posso parteggiare per nessuno. Guarderò il derby con molta curiosità perché arriva alla terza giornata, perché le due squadre sono ancora incomplete. Avvantaggiata è l’Inter, perché ha fatto 6 punti e ha messo dietro le grandi rivali storiche, mentre il Milan secondo me parte da sfavorito.”

Un pronostico per la partita?

“Il pronostico è molto incerto: ci saranno varie occasioni da rete da una parte e dall’altra. Chi sarà più bravo a fare meno errori vincerà. Ripeto, favorita è l’Inter, mentre il Milan ha problemi di equilibrio e dei problemi a centrocampo. Però si sa, nei derby non è detto che chi è favorito poi riesca a portare a casa i tre punti”

Si ringrazia Aldo Serena per la grande disponibilità. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è consentita solo previa citazione della fonte www.intercafe24.com.

Jacopo Gino

share on:

Leave a Response

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.