Ormai manca poco. Ci siamo quasi. È arrivata la settimana del derby di Milano. Prima erano solo parole, adesso si comincia a sentire la pressione. Questa è la settimana della speranza, delle previsioni e delle probabili formazioni. È anche la settimana dei confronti e tutti diventiamo un po’ allenatori. In attacco si sfideranno finalmente due bomber veri, che ricordano le grandi sfide dei derby anni duemila. Icardi contro Bacca sarà la battaglia del gol, ma chi è veramente più forte dei due? Difficilissimo valutare due centravanti così, ma Maurito potrebbe avere qualcosa in più.

CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE- Premettendo che entrambi sono ottimi attaccanti e fortissimi in zona gol, Icardi sembra essere più completo. Il numero nove nerazzurro è più forte del cugino rossonero all’interno dell’area di rigore. Inoltre Maurito ha inserito nel suo bagaglio tecnico-tattico la capacità di uscire dall’area, per prendersi il pallone e la responsabilità della regia offensiva. Bacca probabilmente è in grado di dare più quantità in fase difensiva, ma là davanti Icardi sembra migliore..

IL CAPOCANNONIERE- Analizzando la scorsa stagione, che è la prima in cui possiamo valutare con continuità Icardi, non si può dimenticare che l’argentino ha segnato ben 22 reti in campionato. Anche Bacca, con i suoi 20 centri nella Liga, non è sicuramente da meno, ma c’è una sostanziale differenza: le difese in italia sono più forti e preparate. La cultura delle “piccole” di serie A è quella di difendere ordinate, aspettare e ripartire; in Spagna ci si espone di più, cercando di provare a fare il colpaccio con le “big”. In questo senso, i gol dell’attaccante nerazzurro, assumono un valore superiore.

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NUMERI E FUTURO- La giovane età non è sempre sinonimo di superiorità. In questo caso però, bisogna notare che Mauro, classe ’93, ha concluso la scorsa stagione con numeri molto simili a quelli dell’attaccante del Milan, che va verso le 30 candeline; Icardi ha segnato infatti 27 gol in 48 partite, con 9 assist all’attivo. Bacca replica con 28 centri e 10 assist, totalizzati però in 56 match. La media dunque pende dalla parte dell’argentino, sicuramente più promettente dell’attaccante colombiano, che all’età di 22 anni, giocava ancora in patria, nell’Atletico Junior.

Vederli contro a San Siro sarà per tutti uno spettacolo, infortunio di Icardi permettendo. Peccato che i due non siano della stessa nazionalità, perchè ammirarli giocare insieme, forse, sarebbe ancora meglio.

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Amedeo Bonato (@ambooo8)

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