Il Derby non è una partita, ma per molti versi è La partita. La sfida coi cugini non avrà il potere di salvare una stagione (come avviene in altre piazze), ma può regalare una settimana da Re della città, con tanto di sfottò illimitati al Bar e repliche su repliche degli Highlights in Tv. Oltre alla gloria, però, c’è anche l’altro lato della medaglia. Così come può essere capace di portarti alle stelle, la Stracittadina ha anche il potere di farti sprofondare. Le Gaffes e i momenti imbarazzanti possono rimanere nella storia quasi quanto un gol in rovesciata. Ecco i 5 momenti più imbarazzanti nei Derby della Madonnina.

I 5 MOMENTI IMBARAZZANTI NEI DERBY DI MILANO

5 – AUGURI IN ROSSO – Il 28 ottobre del 2006 l’Inter sta dominando il Derby in casa dei rossoneri, conducendo per 3 a 1. Al minuto 69, Marco Materazzi incorna di testa una punizione di Figo, portando i suoi sul 4-1. La gioia è tanta, anche perchè proprio quel giorno Davide, figlio del difensore interista, compie gli anni. Matrix si toglie la maglia per mostrare una T-Shirt/dedica per l’erede, e l’arbitro Farina è inflessibile: secondo giallo ed espulsione. Il Milan, in superiorità numerica, sfiora l’impresa chiudendo il match sul 3-4.

4 – PRESI A GINOCCHIATE – Ok, è vero, in un Derby l’importante è vincere, e come lo si fa interessa poco. Nella capitale della Moda però anche lo stile ha il suo peso, e uno come Bobo Vieri di peso dovrebbe intendersene. Il 3 marzo 2002 l’Inter torna a vincere il Derby dopo essere stata letteralmente affondata negli ultimi due precedenti, e lo fa con un gol… di ginocchio. Vieri scambia con Ventola al limite, l’idolo di Thohir calcia in porta ma Abbiati respinge; il pallone rimbalza in area, Bobone arriva di corsa e in qualche modo la butta dentro. Tre punti in saccoccia, ma con pochi motivi per sorridere.

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3 – PIOVE IN TRIBUNA – L’amore è un sentimento davvero potente. Travolge tutto e tutti, ma quando tradisce lascia un dolore sordo – a volte insanabile – nel petto. Se poi l’amore – calcistico – della tua vita torna in Italia con la maglia sbagliata, e ha anche l’ardire di farti un gol nel Derby, non c’è classe o garbo che tenga. Marzo 2007, Ronaldo porta in vantaggio il Milan e mostra le orecchie; Cruz e Ibra rimontano e mostrano i muscoli; Moratti esplode e mostra un “vaffa…” incorniciato dal classico gesto dell’ombrello. Emozioni sfogate, ma imbarazzo in tribuna d’onore.

2 – ANCORA TU, CHRISTIAN? – Vieri è il vero protagonista di questa classifica. Nell’estate 2005 rescinde il contratto con l’Inter e dopo pochi giorni firma il patto col Diavolo. I rossoneri si fregano le mani, sicuri di aver di nuovo beffato i cugini (vedi Seedorf e Pirlo), ma sarà il Derby a decretare la verità. A 15 giorni dal Natale il punteggio è sul 2-2, quando Adriano vola in cielo per colpire di testa un corner di Veron. A marcarlo c’è proprio Vieri, che non può far altro che osservare il pallone entrare in rete. L’Inter torna a vincere il Derby quasi 4 anni dopo l’ultima volta (vedi punto 4).

1 – DERBY D’AGOSTO IN INFRADITO – Fine agosto del 2009, seconda giornata, è subito Derby. L’Inter è avanti 2 a 0, e Gattuso – già ammonito – chiama il cambio per un infortunio. Dalla panchina gli dicono di pazientare, perchè il suo sostituto, Seedorf… deve ancora mettersi le scarpe. Ringhio stringe i denti, ma quando Sneijder lo salta per l’ennesima volta vede rosso, in tutti i sensi. Calcione al trequartista di Mourinho, ed inevitabile uscita dal campo, con un corollario di imprecazioni verso Leonardo e Seedorf. L’Inter vincerà il Derby 4-0, una partita destinata ad entrare nella Storia.

Come le infradito dell’olandese.

Simone Viscardi (@simojack89)

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