L’Inter dei trequartisti non esiste più. L’ultimo, in ordine cronologico, ad abbandonare la causa nerazzurra è stato Hernanes, sacrificato per motivi economici e venduto alla Juventus per una cifra intorno agli 11 milioni di euro. Eppure, il ruolo del classico numero 10, colui che inventa, è di fondamentale importanza: calciatore di classe, è da lui che passa la manovra offensiva della squadra. Cercando di capire quanti e quali trequartisti forti rimangono sulla piazza, abbiamo stilato cinque motivi per cui (perchè no) si potrebbe puntare nuovamente su una vecchia conoscenza, eroe del triplete arrivato direttamente da Madrid: Wesley Sneijder.

1)- Esperienza internazionale: il bagaglio personale del numero 10 del Galatasaray è tutt’altro che banale: due anni al Real Madrid, tre anni e mezzo all’Inter (e giocatore chiave nella corsa al Triplete) e due anni in Turchia, al Galatasaray. Insomma, un curriculum di tutto rispetto per un giocatore di tutto rispetto.

2)- Idolo della folla: volente o nolente, Sneijder ha lasciato nella memoria degli interisti un ricordo più che positivo. L’impatto emotivo con il calciatore olandese nasce da una prestazione mostruosa al debutto, nel derby: 8 in pagella e traversa piena al primo tentativo.

3)- Voglia di riscatto: l’Inter, complice una situazione finanziaria difficile, ha dovuto scaricare l’ex numero 10 portandolo prima in tribuna e, successivamente, in Turchia, a cifre molto basse rispetto al vero valore del giocatore. Il momento è propizio: i nerazzurri hanno rimesso  a posto (o quasi) il bilancio e, complice una grande campagna acquisti, è pronta per il salto di qualità. Sneijder, dal canto suo, avrebbe l’opportunità di rifarsi dopo un paio di stagioni (2012-2013 su tutte) in chiaro-scuro.

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4)- Primo della classe: senza alcun dubbio, ad oggi Sneijder resta uno dei migliori trequartisti al mondo, tanto da essere diventato, dopo poco tempo, idolo incontrastato del Galatasaray. E, in una trequarti composta da Jovetic e Perisic non sfigurerebbe affatto, anzi potrebbe esaltare le ottime qualità del montenegrino e del croato.

5)- Aiuto ai più giovani: avendo l’Inter una media età pari a 26,3, un calciatore d’esperienza come Sneijder sarebbe importante all’interno dello spogliatoio, sopratutto nei momenti di maggiore difficoltà. Inoltre, i ragazzi offensivi più giovani potrebbero imparare tanto prendendo l’olandese come punto di riferimento.

Fantacalcio? forse. Ma chissà che un giorno, magari proprio nella sessione di riparazione a gennaio, Ausilio and co. non provino a realizzare questo piccolo pazzo sogno. Di ritorni, d’altronde, l’F.C. Internazionale ne è abituata e Roberto Mancini, attuale allenatore della prima squadra e vecchia fiamma nerazzurra, ne dovrebbe sapere qualcosa a riguardo.

Andrea Baldeschi

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