“Non potrei mai allenare il Milan. Sono fatto così, magari muoio di fame, ma ho rispetto per le squadre che alleno. Non mi si presenterà mai questa possibilità, parliamoci chiaro, ma se per caso succedesse in futuro, non potrei mai allenarlo perché sono stato interista“. Parole firmate Sinisa Mihajlovic ovviamente, ex bandiera nerazzurra, passato al Milan e diventato un “nemico” per i tifosi che l’avevano osannato fino a pochi anni prima.

PAROLE AL VENTO – Passi l’approdo sulla panchina del Milan: un professionista fa il suo lavoro e non si deve sentire obbligato ad escludere delle opportunità solo per un passato vestito con altri colori. Ma c’è un limite a tutto, una linea che divide l’ambito professionale da quello umano. Sinisa Mihajlovic, dichiaratamente interista, alla presentazione del Milan ha saltato con gusto al coro dei tifosi rossoneri “chi non salta nerazzurro è”: molti potrebbero passare sopra a questo episodio, etichettandolo come banale e scontato. Ma chi conosce bene il personaggio Mihajlovic, chi l’ha seguito, incitato e chi ha riposto speranze in lui non potrà che sentirsi tradito dalle immagini andate in scena davanti alla sede del Milan.

DA UOMO A BURATTINO – Una delle principali qualità del personaggio Mihajlovic è sempre stata quella di essere un uomo prima che un calciatore/allenatore. Uno che ci ha sempre messo la faccia, ha sempre detto ciò che pensava, senza curarsi troppo delle conseguenze. E’ brutto e triste vederlo ridotto a burattino del mondo Milan, già disposto a fare di tutto pur di restare attaccato alla panchina. Alcuni spifferi infatti già parlano di un matrimonio in crisi tra l’allenatore serbo e i rossoneri, visti gli scarsi risultati maturati in questo inizio di campionato e dopo le parole dure dell’allenatore nei confronti della sua rosa: questa scenetta con i tifosi potrebbe essere un tentativo di riappacificarsi con l’ambiente e soprattutto con il presidente, uno che all’immagine tiene eccome. Vederlo saltare insieme agli odiati cugini non può che far ricredere i nerazzurri sulla vera natura di un uomo che pensavano di conoscere: quali erano le parole finte? Quelle di adesso o quelle nelle quali giurava amore eterno ai colori nerazzurri? Poco importa, la credibilità e la stima ormai sono crollate e non potranno essere recuperate in nessun modo.

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“Sono due-tre anni che il Milan non fa il Milan. Dovremo fare meglio nelle prossime partite e sono convinto che ci rifaremo nel derby”: ebbene, arrivederci a domenica Sinisa, hai donato all’Inter una motivazione in più per batterti e ricacciarti nelle zone basse della classifica.

Jacopo Gino (@jacopogino)

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