L’Inter si appresta ad affrontare il derby con una rosa completamente rinnovata. La curiosità di vedere all’opera la squadra aumenta. E di pari passo aumentano le aspettative. La dirigenza ha accolto molte delle richieste di Mancini accontentandolo su tutti fronti e ha investito molto credendo nel progetto. Ma se, da una parte, la spinta dei “nuovi” potrà favorire il cambio di rotta di una squadra mal uscita dall’ultimo campionato, è anche vero che per creare un team vincente a volte non basta avere in campo ottimi elementi. E’ necessario che i singoli lavorino in gruppo, che si allenino insieme mettendosi a disposizione del tecnico, perseguendo il comune obiettivo di riportare il team nerazzurro tra le grandi.

ADEM LJAJIC – Acquistato per affiancare Icardi, potrebbe essere schierato nel derby come titolare già alla sua prima esperienza con la maglia nerazzurra, viste anche le non ottimali condizioni fisiche dell’argentino. Buone le prestazioni con la maglia della Fiorentina, poi il trasferimento alla Roma e l’arrivo quest’anno, all’ultimo giorno del mercato, a Milano. Il ragazzo sembra aver messo la testa a posto e pare deciso a ritagliarsi uno spazio da protagonista.

IVAN PERISIC – Dopo una lunga trattativa che ha occupato le pagine di calciomercato dei principali quotidiani per tutta l’estate, è giunto il momento di vedere Perišić in azione sul campo, magari proprio durante il derby. Cresciuto nelle giovanili dell’Hajduk Spalato, ha giocato in Germania le ultime sue due stagioni rimanendo fermo un paio di mesi nel 2013 a causa di un infortunio al ginocchio sinistro. Forte tecnicamente, dotato di velocità e buon dribbling e bravo anche con i colpi di testa, è in grado di giocare su entrambe le fasce ma anche da trequartista.

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FELIPE MELO – Nonostante le diffidenze, Felipe Melo potrebbe anche rivelarsi un ottimo supporto per la nuova Inter. Felipe Melo dovrà convincere i tifosi e soddisfare le aspettative del tecnico che ha insistito parecchio per il suo acquisto. Un veterano, classe 1983, ha già giocato in Italia, sia alla Fiorentina, che con la Juventus, prima del trasferimento in Turchia, al Galatasaray di Roberto Mancini.

Affinché si crei una squadra compatta e vincente è necessario del tempo. E nel mondo del calcio, sempre sotto gli occhi dei riflettori, il tempo, si sa, non è mai abbastanza. Domenica è in programma il derby. L’Inter si appresta ad affrontare la gara con tanti dubbi di formazione. Presentarsi a un appuntamento così importante con tre giocatori appena inseriti in rosa è sì un azzardo ma potrebbe rivelarsi una mossa vincente. Stevan Jovetić, d’altra parte, ha superato l’esame alla grande. Buona la prima, insomma. Vietato fallire.

Chiara Tola

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