Nelle ultime ore si sta parlando fortemente di un interesse dell’Inter per Angel Correa, fantasista argentino classe ’95 in forza all’Atletico Madrid del Cholo Simeone. Ex San Lorenzo, milita nei colchoneros dal maggio 2014: dopo una prima annata caratterizzata soprattutto dalla panchina, si sta mettendo in luce nelle prime partite della nuova stagione, nella quale ha già realizzato due reti, una delle quali nell’ultimo turno della Champions League.

Ecco cinque motivi che dovrebbero spingere la società nerazzurra ad insistere su questo potenziale talento.

1. CARTA D’IDENTITA’Il progetto di Erick Thohir è chiaro: realizzare una squadra che al suo interno abbia un mix tra giovani calciatori e veterani. L’età media della squadra è stata notevolmente abbassata grazie alle ultime campagne acquisti, ma certamente la dirigenza non vuole fermarsi qui. L’acquisto di un giocatore del ’95 come Correa sarebbe dunque in linea con il progetto della società e potrebbe rappresentare un crack tra qualche anno.

2. CHOLO – La scorsa stagione, passata quasi esclusivamente a guardare i compagni dalla panchina, sarebbe potuta apparire come la dimostrazione di un acquisto sbagliato da parte dell’Atletico Madrid. Ma questo scoppiettante inizio di stagione fa pensare ad una scelta ben calcolata da parte di Simone: concedere al giovane argentino un anno di allenamenti per favorirne l’ambientamento e per non forzare i tempi della crescita. Iniziare un’avventura nel calcio europeo con Simeone può favorire la crescita non solo tecnica ma anche caratteriale di un giovane argentino che rischierebbe di venir schiacciato dal “nostro” (inteso all’europea) calcio, come accaduto spesso nella stessa Inter (Alvarez e Botta potrebbero essere due esempi). Per non parlare della grande capacità del Cholo di scovare talenti e di farli maturare.

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3. DUTTILITA’ – Una caratteristica molto interessante dell’argentino è la duttilità: dal centrocampo in su Correa può infatti giocare da mezz’ala, da esterno d’attacco o da seconda punta. Se si considera l’assenza nella rosa attuale dell’Inter di giocatori che possono ricoprire più ruoli (basti pensare ai disastrosi esperimenti contro la Fiorentina), potrebbe rilevarsi una pedina fondamentale nello scacchiere nerazzurro.

Icardi-Chelsea4. ICARDI INSEGNA – Il percorso che potrebbe portare Correa in nerazzurro sembra molto simile a quello fatto da Mauro Icardi: gavetta appena arrivato in Europa e alla prima stagione convincente approdo a San Siro. Con questo non si sta dicendo che Correa diventerà sicuramente il nuovo fenomeno del calcio italiano, ma se il passato non insegansse qualcosa, a cosa servirebbe? Anzi: rispetto ad Icardi, l’argentino dell’Atletico Madrid ha un’esperienza più prestigiosa (ha già esordito in Champions League con un gol) e sta crescendo con uno dei migliori allenatori al mondo. Le spalle larghe e il carattere li ha già.

5. PREZZO – Un talento (forse) appena sbocciato può sì costare ma fino ad un certo punto. A meno che da qui a gennaio non esploda diventando un elemento imprescindibile per Simeone, Correa potrebbe rappresentare un acquisto magari oneroso ma non così dispendioso come rischierebbe di diventare nelle sessioni di mercato successive. Se Mancini e la società credono davvero in questo giocatore, sarà meglio muoversi per tempo.

Francesco Sessa

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