La batosta rimediata contro la Fiorentina ha fatto tornare squadra e tifosi coi piedi per terra: è davvero il caso di parlare così presto di scudetto? Sognare è lecito, ma mai farsi prendere troppo dall’entusiasmo.

È vero, nelle prime 7 gare i nerazzurri hanno dato prova di cuore e carattere, la voglia e la grinta non mancano di certo. Vincere il derby, poi, è stata la ciliegina sulla torta di un inizio sprint che non si vedeva da anni. E ci può stare perdere una partita, soprattutto in una serata in cui è andato tutto storto fin dal principio per poi culminare in una drammatica escalation (l’infortunio di Jojo in riscaldamento, l’errore di Handanovic, l’espulsione di Miranda). Ma il vero punto è un altro. Roma e Napoli fanno paura, la Fiorentina è una bella squadra e non dimentichiamoci della Juventus. Già, perché nonostante l’avvio difficile, i bianconeri sono sempre i campioni in carica. E i favoriti.

Ecco in 7 punti, perché la storica rivale dell’Inter è ancora più forte del club nerazzurro:

1) DIFESA COLLAUDATA – Nonostante qualche distrazione, la retroguardia bianconera è la stessa che ha portato la Juve a dominare in Italia e quasi sul tetto d’Europa, una corazzata guidata dai due capisaldi Chiellini e Bonucci, che formano indubbiamente la coppia di centrali migliori del nostro campionato, se non d’Europa.

2) CAMPAGNA ACQUISTI – Juventus e Inter sono le squadre che hanno cambiato di più il volto della squadra. Persi tre pezzi pregiati come Pirlo, Vidal e Tevez, la Juventus si è sbizzarrita, puntando sui giovani e su giocatori che cercano il rilancio: Rugani, Zaza e Dybala da una parte, Khedira, Hernanes e Cuadrado dall’altra. Senza contare Mandzukic. Col tempo si vedrà se le scommesse saranno vinte, ma la dirigenza bianconera sbaglia poche volte…

3) OCCHIO AL TREQUARTISTA – C’è poi quel brasiliano strappato proprio ai nerazzurri da tenere d’occhio: Hernanes. Il Profeta, per ora, ha clamorosamente toppato, regalando brutte prestazioni. Ma non è stato preso in considerazione un punto fondamentale: l’ex Inter e Lazio si definisce da sempre un trequartista e in quel ruolo ha giocato solo metà partita. Va ricordato poi che Allegri ha sempre giocato con un 10 dietro le punte e i suoi trequartisti han sempre reso alla grande. E i nerazzurri conoscono bene le qualità del brasiliano.

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 4) TRIONFI EUROPEI – Bisogna ancora capire qual è la vera Juve: quella che stenta contro le “squadre minori” in serie A o quella che demolisce armate come il Manchester City o il Siviglia? La squadra di Allegri deve ancora trovare un equilibrio, ma in Europa sembra voler ripetere la strepitosa annata della scorsa stagione.

5) LA FRECCIA NERA – Juan Guillermo Cuadrado si sta rivelando un importante acquisto: il colombiano, in prestito dal Chelsea in cui ha clamorosamente bucato, sembra stia tornando agli standard mostrati con la maglia viola. Velocità e fantasia, i giocatori come lui sono sempre un’arma letale. Dall’altra parte Perisic deve ancora dimostrare tanto.

6) ATTACCO – Il reparto offensivo non è ai livelli di quello dell’Inter (sembrerebbe). Ma non ci va tanto lontano. Dybala segna e incanta, Morata, se torna ai livelli dello scorso anno, non solo in Europa, è un giocatore raro e prezioso, Zaza non avrebbe dovuto giocare neanche un minuto ma per via degli infortuni è stato chiamato in causa e ha segnato e Mandzukic è sempre uno da 150 gol in carriera…

7) I CAMPIONI SONO LORO – Insomma, i campioni in carica sono loro, quindi lasciamo perdere ipotesi etc. La squadra da battere è ancora la Juventus.

Federico Gianquintieri

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