Una Domenica spettacolare, quella della settima giornata, che vede protagoniste diverse squadre. Partite al cardiopalmo, dall’anticipo tra Empoli e Sassuolo, alla sfida di San Siro, tra Milan e Napoli. Un campionato che si definisce sempre di più, con tantissime sorprese, a partire dalla prima posizione fino a metà della classifica, ma cosa ricordare di questa straordinaria Domenica del Pallone? Ecco le sette cose che resteranno impresse di questa giornata.

EMPOLI – SASSUOLO: DAVIDE BATTE GOLIA – Si perché l’Empoli, il Davide della situazione, si impone sul Golia-Sassuolo. Una vittoria di misura in dieci uomini ma che riesce a mettere un fermo alla serie positiva di risultati messi in fila dagli uomini di Di Francesco. Con i tre punti conquistati, scaccia via i fantasmi di Frosinone e si porta a dieci punti lasciando la sua avversaria a sole due lunghezze di distanza.

JUVENTUS – BOLOGNA: “E IO SONO ANCORA QUA, EH GIA’ “ –  La Signora si mette in smoking dopo la bella vittoria in Champions, e cerca di riprendere dallo Juventus Stadium, dopo il brusco stop in casa del Napoli di Sarri. Tre gli squilli che pervengono ad Antonio Mirante, portiere del Bologna, dopo un primo e solitario trillo fatto a Buffon. Una reazione positiva alla sconfitta del San Paolo contro il Napoli, che potrebbe ricordare un po’ la canzone di Vasco.

MILAN – NAPOLI: DALLA MATURITA’ ALLA LAUREA – Dopo l’esame di maturità sostenuto con lode in quel di San Paolo contro la Signora bianconera oggi il Napoli si è laureato. Dopo un primo tempo di botte e risposte da ambedue squadre ecco che davanti ad una commissione d’esame che prevede anche il CT della Nazionale, Antonio Conte, il Napoli si laurea con quattro gol. Metafore a parte, un gioco che dimostra una maturità acquisita e uno spettacolo che rimarrà anche nei cuori dei milanisti che all’uscita di Insigne lo hanno applaudito, dimostrando di aver apprezzato la sua classe.

APPROFONDIMENTI  Zona Cesarini? Zona Inter! Anche il Carpi al tappeto

SAMPDORIA – INTER: A 300 METRI, STOP – Rimane l’amaro in bocca a pensare di vedere cadere ancora una squadra come quella di Mancini. Una squadra che si pensava potesse maturare ancora dopo i quattro gol subiti dalla Fiorentina, ma così non è. La colpa potrebbe essere del navigatore che avvisa troppo tardi della presenza di un pericolo, in questo caso uno stop. Nulla è perduto, ma a meno due dalla Fiorentina sembra non essere l’ideale per chi punta allo scudetto.

PALERMO – ROMA: CHI LA DURA, LA VINCE –  Dimostrazione che una rondine (in questo caso il Bate Borisov) non fa primavera e che se perseveri potresti trovare tante soddisfazioni. Una Roma compatta e diretta nel cercare il risultato portando a casa i tre punti che la portano al quarto posto. Niente da dire, se il motto “chi la dura, la vince” è vero, c’è da dire che la Roma potrebbe cominciare a vincere,

CARPI – TORINO: ANCHE LE PULCI…POSSONO VINCERE –  Come insegna la storia, non importa se sei piccolo e ultimo in classifica, potresti comunque portare fastidi a chi è più grande di te. Proprio come le pulci infestano e disturbano il loro ospite, anche il Carpi porta pruriti e grattacapi al proprio avversario, il Torino. Vittoria storica che dimostra che anche le pulci…possono vincere.

LAZIO – FROSINONE: BUONA LA PRIMA –  Primo derby, prima vittoria per la Lazio. Bella partita del Frosinone, che tenta di mettere in difficoltà i biancocelesti. Nulla da aggiungere se non una buona prova di entrambe le squadre che hanno recitato bene i loro ruoli, quindi, buona la prima.

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