In casa Inter, dopo un avvio di stagione pimpante e che ha risvegliato i vecchi sogni di gloria degli anni d’oro di Mourinho in panchina e Moratti alla presidenza, siamo tornati quasi ai nefasti della coppia Mazzarri-Thoir in una settimana. Una sconfitta ed un pareggio nelle ultime due gare, un punto in 180 minuti, a differenza delle cinque vittorie di fila dopo l’inizio della nuova stagione. Questo filone negativo ha di certo molti artefici, a partire dai calciatori scesi in campo in queste ultime gare.

Una settimana pessima, che porta ad evidenziare 5 bidoni in casa Inter.

I 5 bidoni della settimana in casa Inter

  1. Partiamo con il tecnico nerazzurro Roberto Mancini: Il numero uno della panchina dell’Inter è colpevole di aver mescolato troppo le carte durante la settimana, con cambi di modulo che fanno ripensare alle confusioni viste durante la passata stagione, con un cambio di modulo ad ogni fine primo tempo. Qualcosa da rivedere c’è.
  2. Guarin continua a steccare: Il centrocampista dell’Inter, dopo tanti anni con la maglia nerazzurra, continua a non trovare il bandolo della matassa. Ad ogni partita la sua prestazione è un terno al lotto. Trovarlo e vederlo in giornata è diventato un proprio e vero caso di probabilità matematica.
  3. Handanovic ed il fiuto smarrito: Il portierone interista, dato per partente durante la scorsa stagione e poi confermato tra gli urrà dei tifosi, si sta dimostrando una vera e propria falla nella difesa dell’Inter. Il numero uno della squadra ultimamente ne commette di tutti i colori, regalando ad attaccanti mai sentiti primi momenti di gloria mai vissuti prima. Handanovic, sveglia!
  4. Kondogbia e il reso gratuito: Una cifra forse spropositata quella spesa dall’Inter e dai dirigenti nerazzurri durante la passate estate per il centrocampista. Da solo, secondo le attese, avrebbe dovuto prendersi la squadra sulle spalle e segnare a raffica. Niente di tutto questo è stato atto, almeno per il momento.
  5. Felipe Melo il turco: Dopo una buona partenza durante le prime giornate, Felipe Melo sembra non trovare la retta via intrapresa, anzi. Per il momento vaga per le praterie di San Siro e degli altri stadi italiani, speriamo ritorni presto dalla Turchia, dove sembra essere rimasto.
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