Dove deve migliorare l’Inter per puntare allo scudetto? Non è facile rispondere a questa domanda. Spesso e volentieri capita che pur avendo una squadra competitiva sulla carta, composta da campioni e giovani promesse, costruita tra gli applausi degli addetti ai lavori durante le calde giornate del calcio mercato, magari guidata da un allenatore vincente non riesca a centrare l’obiettivo scudetto. Costruire una squadra forte non è difficile, la difficoltà sta nel costruire una squadra vincente. Le capacità umane, date dall’esperienza, le disponibilità economiche sono solo alcune tra le variabili che entrano in gioco nella costruzione di un gruppo vincente. Rimangono quelle cose, quelle alchimie, quella chimica che non si può conoscere, non si può comprare. Queste sono quelle variabili che vanno poi a completare il lavoro fatto dalla società, che risulteranno essere quei fattori determinanti che ci porteranno a dire che questa è una squadra di calcio, questo è un gruppo vincente. Ora cercheremo di analizzare in 5 punti dove l’Inter deve migliorare per puntare allo scudetto.

1) La società – La società sta alla base di una squadra vincente, le decisioni vengono prese dalla società. La società di Corso Vittorio Emanuele sta operando bene, lo dimostra l’ultima sessione di mercato e i risultati fino a qui ottenuti. Ma rimane una società giovane per quanto riguarda la proprietà. E’ una società in divenire che sta cambiando, vedi il caso Fassone. Quindi rimane una società con poca esperienza nei suoi uomini chiave.

2) L’esperienza – L’esperienza è una di quelle qualità che determinano un gruppo vincente. Ora trovare nell’Inter giocatori con esperienza, magari che hanno già vinto qualcosa risulta essere difficile. E’ una squadra giovane. Ribaltando il ragionamento l’esperienza si acquista vincendo. Alla squadra di Mancini questa caratteristica come abbiamo visto manca, ma vincendo e acquistando fiducia è una qualità che si costruisce nel tempo.

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3) La fortuna – La fortuna è un’altra variabile determinante. Nelle prime giornate di campionato l’Inter è stata accusata di essere troppo fortunata. Se da una parte questa cosa può essere vera, dall’altra se guardiamo la disastrosa partita contro la Fiorentina, al netto delle colpe dei giocatori e di Mancini, per come è maturato il risultato può essere vero il contrario. Rimane il fatto che la fortuna aiuta non solo gli audaci ma anche i vincenti.

4) L’essere squadra – E’ troppo presto, serve tempo, comunque l’Inter non è ancora squadra. L’essere squadra è il risultato totale, la somma del lavoro fatto dalla società, dal mister e dai giocatori. L’essere squadra vuol dire essere un gruppo vincente e unito. Non esistono 11 titolari, chiunque scende in campo contribuisce alla vittoria e non fa pesare l’eventuale mancanza del titolare. L’essere squadra non è una qualità che si costruisce a tavolino, ci vogliono le premesse e il tempo. Le premesse ci sono, aspettiamo.

5) Il gioco – Il gioco è una qualità che una squadra che punta alla vittoria dello scudetto non può permettersi di non avere. Non importa giocare bene, importa giocare e vincere. La squadra deve avere un’idea di gioco dove tutti i giocatori si riconoscono. Per ora vedendo giocare l’Inter questa qualità non si vede, si vede l’impegno dei giocatori nella ricerca del gioco chiesto da Mancini. Anche per il gioco c’è bisogno di tempo.

Stefano Barchi

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