Basta un tocco sotto porta per fan cambiare opinione alla gente”: così si potrebbe commentare la prestazione di Perisic contro la Sampdoria. Così qualcuno lo ha fatto, analizzando la prestazione del croato. Ma è evidente che, nella gara di Marassi, il gol sia stato solo il suggello di una prestazione finalmente convincente da parte dell’esterno ex Wolfsburg, che è sembrato a suo agio nello scacchiere di Mancini. In vista della super sfida tra Inter e Juventus del prossimo turno, al rientro dopo la sosta, vediamo di capire il perchè Perisic può essere considerato più forte di Cuadrado: stesso ruolo ma caratteristiche molto differenti per i due esterni appena approdati (o riapprodati, nel caso del colombiano) nel campionato italiano.

DOPPIA FASE – Guardando la disastrosa prestazione contro la Fiorentina, Perisic potrebbe apparire come un giocatore in difficoltà in fase di non possesso (il gol dello 0-3 è emblematico da questo punto di vista). Nella partita di ieri, invece, il croato è stato spesso decisivo in copertura sui contropiedi della Sampdoria, rendendo evidente il fatto che gli errori contro la Fiorentina fossero dovuti alla posizione di esterno nel 3-5-2, ruolo che lo costringeva ad una maggiore attenzione in fase difesiva contro le sgroppate di Marcos Alonso. Se schierato in un tridente, l’ex Wolfsburg è più fresco in zona gol ma può permettersi, grazie alla sua forza fisica e alla sua velocità, di coprire i buchi lasciati dal centrocampo nerazzurro. Cosa per cui Cuadrado è nettamente meno predisposto

ESPERIENZA – Pensando alla carriera di Cuadrado, l’unica vera luce la si può vedere con la maglia della Fiorentina,  squadra con cui però non ha mai lottato per traguardi importanti. La Juventus può essere dunque considerata come un’occasione di riscatto dopo la breve e deludente avventura nel Chelsea di Muorinho, come dimostra la trattativa lampo tra le due società e il prezzo relativamente basso dell’operazione. Perisic invece viene da una stagione al altissimo livello, in cui è stato decisivo per il Wolfsburg sia in campionato che in europa. L’esperienza in un top club  è dunque superiore a quella del colombiano e può essere un dettaglio non da poco, considerando le pressioni a cui i giocatori di squadre come Inter e Juventus sono continuamente sottoposti.

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IMPREVEDIBILITA’ – L’esplosività di Cuadrado è indubbiamente superiore a quella del croato nerazzurro, ma è risaputo che il gioco del colombiano tenda ad essere eccessivamente monotematico: uno contro uno palla al piede o attacco della profondità sfruttando la sua velocità. Perisic sembra avere a disposizione più frecce nel proprio arco, potendo puntare sia sul destro che sul sinistro senza problemi e potendo sfruttare anche la sua fisicità nel gioco aereo. Palla al piede Perisic sembra essere dunque più imprevedibile e indecifrabile per la difesa avversaria.

FUNZIONALITA’ – L’acquisto di Perisic, tanto voluto da Mancini, è dovuto ad un chiaro progetto del tecnico jesino, che ha deciso di passare al 4-3-3. Certo, in questo avvio di stagione Mancini ha usato molti moduli differenti, ma è chiaro che si stia aspettando il momento giusto per proporre il definitivo cambio di modulo, che comunque a sprazzi c’è già stato. Il croato sembra dunque funzionale al progetto, cosa che invece non sembra Cuadrado. Il colombiano è arrivato come oggetto misterioso, essendo la Juventus in realtà alla ricerca di un trequartista e non necessitando di un esterno d’attacco. Può giocare nel 3-5-2, è vero, ma le già citate difficoltà difensive possono essere un ostacolo. Il colombiano rischia dunque di essere un pesce fuor d’acqua.

FASE REALIZZATIVA – Se consideriamo la carriera in prima squadra di Perisic, il croato ha siglato 64 gol in 204 partite (31%); da quando è in Europa, Cuadrado ha realizzato 25 gol (di cui 20 a Firenze) su 187 partite (13,3%); se si considerano anche le marcature in nazionale, dove Perisic ha segnato 9 gol in 40 partite (22,5%) e Cuadrado 5 su 44 (11,3%, praticamente la metà), è chiaro che il croato sia molto più efficace in zona gol rispetto al colombiano. E pensare che il più giovane dei due, seppur solo di un anno, è proprio il nerazzurro.

Francesco Sessa

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