Inter-Juventus. Bastano queste due parole vicine per creare un’atmosfera speciale, inutile dire il perchè. A prescindere dalla posizione in classifica delle due contendenti. Una faida oramai secolare che si è inasprita ulteriormente negli anni di Calciopoli, dopo aver comunque toccato picchi di rivalità altissima già negli anni precedenti (il ’98, con il famoso contatto tra Iuliano e Ronaldo, è uno dei tanti possibili esempi). Tra passato e presente, tra parole e fatti, cerchiamo di capire i 10 motivi per i quali la sfida di domenica prossima sarà un crocevia fondamentale per la stagione.

REAZIONE INTER – L’inizio di stagione dell’Inter è stato decisamente sopra le aspettative, ma paradossalmente il periodo dei nerazzurri non è dei migliori. Dopo le prime cinque vittorie, infatti, la squadra di Roberto Mancini ha ottenuto un solo punto nelle ultime due partite contro Fiorentina e Sampdoria. Dei passi in avanti tra una e l’altra partita ci sono stati, ora serve il completamento dell’opera.

REAZIONE JUVENTUS – E’ chiaro a tutti che l’inizio di stagione della Juventus sia stato clamorosamente sotto le aspettative, almeno in campionato. L’ultima partita, contro il Bologna, ha regalato ai bianconeri la seconda vittoria su sette partite in Serie A, ma non basta certo questo risultato ha portare la Juve fuori dalla crisi. Un’eventuale vittoria a San Siro potrebbe rilanciare la stagione dei bianconeri.

Roberto Mancini, tecnico dell'Inter.
Roberto Mancini, tecnico dell’Inter

OBIETTIVI INTER – Se la nuova Inter di Mancini è davvero da considerarsi una grande squadra, non c’è sfida migliore che quella contro la Juventus per dimostrarlo. Dopo la vittoria contro il Milan e la disfatta contro la Fiorentina, la squadra di Mancini si trova a dover affrontare la terza grande sfida del suo campionato. Un banco di prova fondamentale per iniziare definitivamente a sognare a occhi aperti o per dover ridimensionare i propri obiettivi.

OBIETTIVI JUVE – Se per l’Inter questa partita rappresenta un banco di prova molto importante, per la Juve rappresenta forse l’ultimo treno possibile per sperare di raggiungere i traguardi sperati. In caso di sconfitta, con i nerazzurri che andrebbero a +11 dopo solamente otto giornate, la Juventus difficilmente potrà sperare nella vittoria dello scudetto. In caso di risultato opposto, invece, tutto potrebbe riaprirsi.

Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus
Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus

MATURITA’ INTER – Il progetto del nuovo corso nerazzurro voluto da Thohir sta prendendo sempre più forma e quest’anno, con il praticamente perfetto mix tra giocatori giovani e giocatori più esperti, sembra aver raggiunto il suo apice. La domanda è solo una: riusciranno i tanti giovani presenti nella rosa nerazzurra a reggere la pressione di una sfida che ha segnato la storia dei due club, percorrendo le orme dei tanti campioni del passato? Anche da questo punto di vista, questo match potrà offrire delle risposte significative.

MATURITA’ JUVENTUS – Lo stesso discorso fatto per l’Inter può valere anche per i bianconeri: in questa stagione più che mai è evidente l’inizio di un nuovo ciclo dopo le ultime annate vittoriose. L’avvio di stagione deludente (con due sconfitte su due contro le grandi squadre, Roma e Napoli) è stato traumatico per i tanti nuovi giovani inseriti in estate nella rosa bianconera: questa partita potrebbe dimostrare che sono giocatori da Juve e non delle scommesse quasi perse. Il tutto in un palcoscenico come San Siro.

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Miranda
Miranda, difensore dell’Inter

DIFESE A CONFRONTO – Parlando delle difese di Inter e Juventus, si potrebbe dire che la prima ha dimostrato molta più solidità della seconda. Questo è sicuramente vero, ma se si guardano i numeri ci si accorge che ci sono solo due gol subiti in più da parte della difesa della Juventus rispetto a quella nerazzurra (8 contro 6). E’ vero, quattro dei sei gol subiti dalla difesa di Mancini sono arrivati nella sola partita con la Fiorentina, ma anche contro la Sampdoria la difesa dell’Inter ha mostrato delle carenze che non si erano viste nelle prime cinque partite. I difensori di entrambe le squadre dunque devono dimostrare di aver intrapreso una rotta diversa.

RISCHIO FLOP – Arrivati all’ottava giornata di campionato, si iniziano ad intravedere quelli che potrebbero essere stati dei flop nelle campagne acquisti delle due squadre. Su tutti, i due giocatori che sembrano aver deluso maggiormente le aspettative sono da una parte Hernanes e dall’altra Kondogbia. Il primo, passato proprio dall’Inter alla Juventus, non sembra essersi ancora integrato nella rosa bianconera e non è chiaro il suo posizionamento in campo: preso per fare il trequartista, è stato provato in tutti i ruoli del centrocampo, senza però essere mai convincente. Kondogbia invece ha dimostrato il suo potenziale, ma sembra anche lui spaesato e fuori dal gioco di Mancini. C’è occasione migliore per riscattarsi e per dimostrare di non essere dei flop?

Juan Manuel Cuadrado, nuovo acquisto della Juventus
Juan Manuel Cuadrado, nuovo acquisto della Juventus

CUADRADO VS PERISIC – Molto probabilmente la sfida si svilupperà sulle fasce, vista la probabile prenseza del colombiano da una parte e del croato dall’altra. Entrambi arrivati negli ultimi giorni di mercato, i due esterni stanno iniziando ad ingranare e potrebbero dimostrare di essere i giocatori in più delle rispettive formazioni.

ATTACCANTI SMARRITI – Sul rapporto tra Icardi e la Juventus si potrebbe scrivere un romanzo. Ogni volta che l’argentino vede i colori bianconeri si esalta e, nella maggior parte dei casi, trova la porta con una facilità estrema. Questo inizio di stagione non è stato dei migliori per il capocannoniere della passata stagione, che ha faticato a trovare il gol: la sfida con la Juventus, da questo punto di vista, capita a pennello. Dall’altra parte, con l’infortunio di Morata in nazionale, potrebbe trovare spazio Mario Mandzukic, alle prese, oltre che con l’infortunio, con delle difficoltà di ambientamento nel calcio italiano. La sfida di San Siro potrebbe rappresentare una svolta anche per l’attaccante croato.

Francesco Sessa

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