Ci sono partite in una stagione che contano di più. Quelle partite che vanno vinte e basta. Inter-Juventus, il derby d’Italia, vuol dire tanto, praticamente tutto. La settimana che precede questa sfida è sempre piena di pronostici, di tifosi che diventano allenatori e di confronti. Già, quei confronti tra giocatori dello stesso ruolo, che molto probabilmente si troveranno di fronte sul campo, che dovranno marcarsi e cercare di fare meglio del rivale. Il centrocampo è sempre il settore nevralgico del gioco e lì Marchisio e Kondogbia si troveranno l’uno contro l’altro. La probabile assenza di Pogba, ci porta ad analizzare questo stupendo duello, tra due giocatori molto diversi, ma che presentano alcune caratteristiche comuni.

FACCIA A FACCIA – Da una parte abbiamo un giocatore navigato, che a 29 anni ha vinto molto a livello nazionale e ha grande esperienza; dall’altra un diamante grezzo, da lavorare e limare, aspettando la sua definitiva consacrazione. Il primo, Marchisio, è un centrocampista sicuramente più completo, capace di svolgere tutti i ruoli a centroampo e dotato di grande corsa e capacità di inserimento. Kondogbia invece è ancora tutto da scoprire, con una forza fisica mostruosa, ma tatticamente molto acerbo.

CI VUOLE ORDINE – Il campionato italiano si sa, è il più tattico al mondo. Marchisio è straordinario nel dare equilibrio alla squadra e, anche fornendo numerosi inserimenti, riesce sempre a ripiegare, aiutando in fase difensiva. Kondogbia, da questo punto di vista, è ancora molto disordinato e deve migliorare; le potenzialità ci sono tutte ma per arrivare al livello del centrocampista della Juve, ci vuole tempo.

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NUMERI – Nessuno dei due ha particolare propensione per il gol, ma se analizziamo un po’ di numeri relativi allo scorso anno, che ci possono far capire la situazione dei due giocatori oggi, vediamo che Marchisio ha totalizzato, in tutte le competizioni, 52 presenze, 3 gol e 10 assist, mentre Kondogbia ha giocato 33 partite totali, con 2 gol e un solo assist. Anche le cifre sono dalla parte del bianconero e sicuramente vorrà dire qualcosa.

Marchisio, per esperienza, tecnica e ordine, in questo momento, vince la sfida. Se Kondogbia può tenergli testa, è solo dal punto di vista fisico, perché il giocatore nerazzurro ha ancora molto da imparare, soprattutto a livello tattico. Niente drammi per l’Inter però; il derby d’Italia può riservare grandi sorprese, ribaltare confronti e soprattutto ricordiamoci: si gioca in undici contro undici.

Amedeo Bonato

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