Le petit professeur du dribble, ovvero il piccolo professore del dribbling. Questo il soprannome di Sofiane Feghouli, ventiseienne franco-algerino, su cui si starebbe muovendo l’Inter (e sembrerebbe anche la Roma). Mancini, infatti, ha chiesto alla dirigenza di portare l’esterno alto ad Appiano Gentile, per rinforzare un reparto che ancora non convince pienamente il tecnico. Icardi e Jovetic sono intoccabili (sperando che il montenegrino non ceda spesso agli infortuni viste le precarie condizioni fisiche). Le quotazioni di Perisic, dopo un avvio difficile, sono in netto rialzo anche grazie al primo gol in campionato e a quello in nazionale, mentre Ljajic e Palacio non hanno ancora inciso e sono finiti ai margini. Ci sarebbe anche Biabiany, ma il francese è reduce da un lungo stop a causa dei problemi cardiaci e finora è stato impiegato in posizioni più arretrate.

ORA DEL 4-2-3-1? – I tifosi non vedono l’ora di un’Inter ancora più aggressiva, con Jovetic dietro a Icardi e due esterni alti a supportare l’ex citizen. Anche Mancini sembrerebbe intenzionato a optare per un nuovo modulo e in questo caso salterebbe qualcuno a centrocampo. Guarin è il più a rischio, ma anche il deludente Kondogbia non è più così sicuro del posto viste le ultime prestazioni di Medel. Unico certo della titolarità sarebbe Felipe Melo, il cui rientro in Italia è stato, sin qui, super.

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COSTO DELL’OPERAZIONE – Tornando a Feghouli, il franco-algerino è in scadenza di contratto col Valencia, club in cui milita dal 2011. La società spagnola sarebbe disposta a venderlo a non meno di 2 milioni di euro (cifra tutt’altro che insostenibile), mentre il giocatore vorrebbe un aumento di ingaggio da 1,5 milioni di euro a stagione attualmente percepiti a 2,5 milioni.

Piace a Mancini, è un esterno veloce e tecnico in grado di spaccare le difese avversarie, pungendo soprattutto in contropiede, non segna molto ma ogni tanto la butta anche dentro e, soprattutto, è in saldo per l’imminente scadenza di contratto. Il profumo di affare c’è tutto, vedremo che sapore avrà.

Federico Gianquintieri

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