In queste ore a tenere banco in casa Inter, oltre alle analisi e ai commenti della gara di ieri sera contro la Juventus, è la situazione societaria, e in particolare quella del presidente onorario Massimo Moratti.

Nei giorni scorsi sono rimbalzate le voci di un possibile interesse di nuovi azionisti che potrebbero rilevare la quota di minoranza della società attualmente nella mani di Moratti, in concomitanza con l’ingresso di un nuovo sponsor (Ethiad, sponsor già del Manchester City) che sostituisca Pirelli. Il nuovo sponsor garantirebbe, secondo notizie non ancora confermate, 125 milioni di euro in 5 anni nelle casse della società nerazzurra: in poche parole, manna dal cielo. O, restando sulla terra, dagli Emirati Arabi.

La situazione di Massimo Moratti potrebbe essere fortemente legata a quella dello sponsor: un’eventuale uscita dalla società di Tronchetti Provera, presidente del Gruppo Pirelli, non escluderebbe un’uscita di scena anche dell’amico Massimo Moratti. Anzi: non è da escludere che la questione sponsor sia la conseguenza della decisione di Moratti di lasciare l’Inter, e non la sua causa. A differenza della questione sponsor, smentita in settimana dagli alti gradi di Ethiad, il fronte Moratti è stato confermato dalle stesse parole del presidente del Triplete nerazzurro che, nel post-partita di Inter-Juventus, ha parlato così:

“Sì, è venuto fuori sui giornali, è una disponibilità nei confronti degli azionisti”.

Stamattina Massimo Moratti ha partecipato all’Assemblea dei soci dell’Inter, al termine della quale ha detto:

Non voglio sicuramente rimanere come qualcuno di intoccabile che va contro il progetto della società.  C’è un rapporto talmente buono con gli azionisti e l’Inter ovviamente che non si parla di questo e quindi la mia disponibilità per essere utile alla società per crescere c’è senza dubbio. Io non ho mai avuto rapporti con qualcuno che volesse rilevare le mie quote: è bello sentirsi necessari, ma se non lo si è più si può fare qualcos’altro. La società attuale sta facendo molto bene, possono continuare benissimo senza di me“.

Sembra chiaro lo stato di sofferenza in cui si trova Massimo Moratti, non abituato a trovarsi in una situazione da comprimario senza quel potere decisionario che ha caratterizzato i suoi diciotto anni da presidente nerazzurro. La situazione è più che mai complicata, tra sponsor e quote di società. Con Thohir che dovrà essere bravo a gestire una contesto nuovo e più che mai delicato.

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Francesco Sessa

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