Un secondo posto in classifica che incoraggia il popolo nerazzurro dopo solo 8 partite di campionato. Un dato importante viste le annate che ha vissuto l’Inter prima di arrivare a questo punto. La bella partita di domenica sera ha dimostrato come la squadra sia viva, forte e capace di affrontare qualsiasi avversario, che sia una Juventus che cerca di tornare in forma, o qualsiasi altra squadra che voglia affrontare i nerazzurri. Nonostante l’alone di positivismo che circola in questo momento, occorre guardare anche alcuni dati negativi.

Andiamo a scoprire insieme i 5 punti deboli dell’Inter, o meglio i 5 bidoni del momento in casa nerazzurra. 

Samir Handanovic, al primo posto dei 'bidoni' dell'Inter
Samir Handanovic, al primo posto dei ‘bidoni’ dell’Inter

HANDANOVIC: Abbiamo selezionato Handanovic, numero uno nerazzurro, per il periodo di poca reattività che sta vivendo. Anche ieri sera ha rischiato di fare la frittata quando Cuadrado, involato sulla fascia, gli ha fatto passare la palla sotto le gambe, fortunatamente carambolata tra piede e coscia e finita sull’esterno della rete.

MIRANDA: Il neo difensore interista, giunto a Milano quale nuovo perno di difesa, ha steccato diverse volte in questa prima parte di campionato. Dal difensore ex Atletico Madrid ci si aspettava di più, per il momento sta facendo rischiare la squadra.

PERISIC: Da oggetto del desiderio a “qualcuno sa che fine fa in campo?”. L’esterno d’attacco non brilla di luce propria, non fa la differenza in campo, anzi. Solo una rete messa all’attivo in queste prime gare e da un attaccante della sua fama ci si aspetta nettamente di più.

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Geoffrey Kondogbia, al quarto posto nella classifica dei 'bidoni' dell'Inter
Geoffrey Kondogbia, al quarto posto nella classifica dei ‘bidoni’ dell’Inter

KONDOGBIA: Da re del mercato a re dell’infermeria. Il centrocampista non sta dando un apporto continuativo alla squadra. Il ragazzo che vediamo adesso è solo un lontano fratello di quello ammirato a Monaco. Occorre ancora aspettare che si adatti, ma quanto?

PALACIO: L’argentino è ormai da qualche mese fuori dai radar nerazzurri. Gol messi a segno con il contagocce, presenze a singhiozzo. Qui occorre darsi una mossa per convincere Mancini. Basta buttare le occasioni, occorre dimostrare di essere pronti a risollevare la squadra.

Maurizio Saladino

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