Mauro Icardi è un caso. No, ancora no. Ma potrebbe diventarlo. Nel calcio di oggi, con i media pronti a colpire per ogni minimo errore, risulta difficile risollevarsi da un momento difficile e per questo la situazione del capocannoniere della scorsa stagione è critica. Non segna più. Per alcuni non è un problema, prima o poi tornerà quello di prima. Per altri è un giocatore già finito, quello che ha fatto un anno buono e basta. Non è così semplice, ma cerchiamo di analizzare 5 motivi per cui l’argentino non segna più come prima.

1) L’INFORTUNIO INIZIALE – Si è fatto male alla prima con l’Atalanta e il colpo l’ha sentito. Ha saltato la seconda con il Carpi, ma poi ha giocato sempre 90 minuti. Ha recuperato al cento per cento nel momento più difficile della stagione nerazzurra, mettendo comunque a segno due reti

Stevan Jovetic, nuovo fuoriclasse dell'Inter che sta oscurando la stella di Mauro Icardi
Stevan Jovetic

2) ADESSO C’È JOJO – Icardi non è più solo. L’anno scorso segnava solo lui ed era l’unico trascinatore, ma quest’anno Jovetic vuole essere parte della festa. C’è solo da capire se il montenegrino oscurerà il capitano nerazzurro o potranno spartirsi la posta in palio.

3) PRESSIONE – Il titolo di capocannoniere. La fascia da capitano. Ricordiamoci che Icardi ha 22 anni. Ora anche la pressione mediatica, le notizie sul campione che non segna più. Tutto questo puó influire negativamente.

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4) DIFETTO DI SQUADRA – Non è proprio un difetto, ma una conseguenza. La fase difensiva è stata migliorata nettamente, lo dicono le statistiche che vedono l’Inter come miglior difesa del campionato (6 reti subite). Ne risentono là davanti ovviamente, con il quarto peggior attacco (8 reti).

5) LAVORA PER LA SQUADRA – È decisamente cresciuto il suo apporto alla squadra. Contro la Juventus la prova è stata probabilmente la peggiore stagionale, ma i movimenti e il sacrificio ci sono stati. Icardi è stato paragonato a Cruz, ma anche Diego Milito, nel lavoro sporco, era un gran maestro. Emularlo non sarebbe male.

Gli eventi non sono stati dalla sua. È un classe ’93 e non deluderà le aspettative. Ha solo bisogno di esserci nel momento giusto, di ritrovare insieme alla squadra continuità di rendimento.

Amedeo Bonato

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