L’Inter ha sistemato il reparto arretrato con gli arrivi di Murillo e Miranda, ma anche Medel potrebbe essere più utile se spostato in difesa. L’unico elemento che gioca a sfavore del cileno è l’altezza (1,71 cm), non certo paragonabile a quella di un classico centrale di difesa.

NAZIONALE – Medel è un pilastro della nazionale cilena, protagonista di un ottimo mondiale nel 2014 e attualmente semifinalista nella Copa America che si sta disputando proprio in Cile. Il Pitbull però non gioca in mezzo al campo, bensì in difesa: il suo ruolo in nazionale è infatti quello di difensore di destra nei tre uomini a protezione di Claudio Bravo.

LIBERTA’ DA COMPITI DI IMPOSTAZIONE – Spostando Medel al centro della difesa lo si libererebbe dai compiti di impostazione che invece lo limitano quando agisce da vertice alto del centrocampo: in questo modo il giocatore sarebbe più libero di “azzannare” le gambe degli avversari e, se al posto del cileno si inserisse un giocatore più tecnico, anche il gioco dei nerazzurri potrebbe risultare più fluido.

VELOCITA’ – Medel andrebbe a prendere il posto di Ranocchia sul centro-destra: il capitano dell’Inter (al di là dei problemi di personalità) ha evidenti limiti atletici, che lo fanno partire in netto svantaggio rispetto ad attaccanti spesso molto più veloci di lui. Il cileno al contrario, grazie al suo baricentro basso e alla potenza delle sue gambe, è veloce e onnipresente quando si tratta di chiudere gli spazi.

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CAPACITA’ DI CHIUSURA – La succitata velocità permette al Pitbull di anticipare spesso e volentieri gli avversari, non lasciandogli spazio di manovra e tempo per pensare. Affiancato ad un marcatore come Miranda (o come Vidic), Medel potrebbe risultare determinante nel gioco d’anticipo e nelle chiusure in extremis.

PRECEDENTI – Un limite evidente, come si è già ricordato, è l’altezza. Medel però non sarebbe il primo difensore “basso” della storia del calcio, anzi. Proprio all’Inter hanno giocato due centrali che non possono certo essere chiamati spilungoni: Ivan Ramiro Cordoba (1,75) e Fabio Cannavaro (1,76) sono stati due dei migliori centrali dell’intero panorama italiano. Certamente i due ex Inter compensavano la mancanza di centimetri con un’elevazione in salto impressionante, ma questa caratteristica non la possiede ad esempio Javier Mascherano, difensore centrale che ha fatto le fortune del Barcellona fresco campione d’Europa. Proprio l’argentino potrebbe essere il modello a cui ispirarsi: anche l’ex Liverpool ha giocato spesso come mediano di centrocampo, salvo essere spostato da difensore centrale, dove ha fatto benissimo sia con il Barcellona che con l’Argentina vice campione del mondo.

Jacopo Gino (@jacopogino)

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