San Valentino, cenetta romantica con la propria partner. Se per caso le fosse venuto in mente di chiedervi la fantasia nascosta mai realizzata, due opzioni vi si sarebbero parate davanti: mentire o rispondere Gabigol che entra e segna il gol vittoria. Il calcio è un amante romantico, passionale e sorprendente, e ha deciso di accontentarvi. E possiamo scommettere che avete vissuto almeno queste cinque reazioni in quel benedetto minuto 81 di Bologna-Inter.

L’esplosione di gioia – Gooool! Il primo tempo era passato tra uno sbadiglio in stile Ventura e un’imprecazione a Palacio. Il secondo a vedere scorrere imperterrito il cronometro, senza un sussulto degno di questo nome. Poi il cross basso di D’Ambrosio e qualcuno che la mette in rete. Finalmente. Ma chi? Candreva? No aspetta, è uscito. Eder? Ma no, era più indietro. Sarà mica…

L’orgasmo – Proprio lui! Incredibile! Ammettetelo, lo avete urlato con la voce di Piccinini e un orgasmo incontrollato. Gabigol che si toglie la maglia e festeggia sotto la curva ospite è l’immagine più bella del week-end. Forse della stagione nerazzurra. Lo ammoniranno, chi se ne frega. Ha segnato lui. La riserva di Palacio.

Lo sfottò agli amici scettici – Appena recuperato un barlume di lucidità, il pensiero è andato agli amici che lo hanno sfottuto per mesi. Gabigiall, Gabinogol, il bidone da trenta milioni. Ma dov’è il cellulare? Gruppo WhatsApp o chat privata con l’amico juventino/milanista, messaggio vocale di venti secondi, diciannove con la “o” di Gabigol fino a esaurire il fiato.

APPROFONDIMENTI  Mancini colpisce ancora: accordo con Salah

Il sorriso beffardo – Dopo l’amico scettico è il turno della stampa, di chi l’aveva criticato per il costo elevato, per l’età, per il poco minutaggio. Chi lo aveva etichettato come un pacco, chi guardava al Gabriel del Manchester City e confrontava con Barbosa. In quel momento anche una mezza considerazione sul poco tempo concessogli era ricordata come frase “anti-Gabigol”. Domani compro la Gazzetta…

Il momento commozione – Il tifoso interista ricorda il giorno della rovesciata di Djorkaeff, l’urlo di Scarpini al gol di Martins che riapriva Inter-Sampdoria, il gol di Adriano contro il Real Madrid. Figuriamoci se non gli viene in mente la prima marcatura di Ronaldo con la maglia nerazzurra, proprio al Dall’Ara. Al tifoso interista sognare piace, ricordare ancora di più. Momento commozione pensando all’Inter che era, e quella che sarebbe potuta essere. Chissà come sarà l’Inter di Gabigol. Se sarà tanto, la data d’inizio rimarrà marchiata a fuoco con il tocco da due passi a Bologna. In quel benedetto minuto 81 di Bologna-Inter.

share on:

Leave a Response

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.