La vittoria a Bologna non ha permesso all’Inter di recuperare punti sulle rivali per la corsa alla Champions League, ma ha mantenuta viva la rincorsa al terzo posto. A tredici giornate dalla fine del campionato, i sei punti da recuperare sul Napoli e gli otto da riprendere alla Roma non sembrano incolmabili. Credere alla qualificazione nella massima competizione europea è un obbligo, per almeno cinque motivi.

OBIETTIVO UNICO – A differenza delle due rivali più credibili, l’Inter può concentrare tutte le sue energie sul campionato. I giallorossi dovranno giocare almeno altre due partite di Europa League e di Coppa Italia contro la Lazio, sfida che non possono certo sottovalutare. Oltre al fattore fisico, l’impegno su più fronti lascia meno tempo per preparare le partite di campionato. Con ovvi vantaggi per chi invece non ha distrazioni.

SCONTRI DIRETTI – Le sei lunghezze da recuperare sul Napoli sono di fatto sette, perché gli scontri diretti saranno a favore dei partenopei, a meno di clamorosi ribaltoni. L’Inter avrà però il vantaggio di giocare il ritorno in casa contro entrambe le squadre, fattore da non sottovalutare. A San Siro i nerazzurri hanno colto nove vittorie in questo campionato, in trasferta solo sei.

FATTORE JUVENTUS – Ad oggi l’unica squadra davvero superiore alle tre pretendenti è la Juventus. Contro i bianconeri il passo falso è quasi da mettere in conto, e l’Inter ha già pagato il suo scotto. Considerando la rivalità con partenopei e capitolini, è da escludere che i bianconeri sottovalutino la partita di campionato. Soprattutto se l’avventura in Champions League non dovesse arrivare fino in fondo.

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ROSA COMPLETA – Pioli può contare su una rosa più completa di Sarri e Spalletti, almeno sulla carta. Per i milanesi praticamente ogni giocatore ha un degno sostituto in rosa, mentre gli altri due tecnici schierano quasi sempre gli stessi undici giocatori. Un po’ per dare continuità, un po’ perché le alternative non sono di pari livello.

FATTORE PSICOLOGICO – Lo spogliatoio dell’Inter ad oggi sembra più compatto che mai, e si trova nella posizione di chi insegue. Per le avversarie farsi riprendere invece potrebbe essere un duro colpo, in grado di far saltare i nervi. Per il Napoli bisognerà poi valutare l’impatto emotivo di una probabile eliminazione in Champions League e del ritorno in rosa di Milik, che può spedire in panchina uno tra Mertens e Insigne alterando gli equilibri. Discorso simile per la Roma, spesso condizionata dall’ambiente. Un’eliminazione in Europa League può causare danni gravi anche in campionato, e la scontentezza di alcuni giocatori poco impiegati (El Shaarawy, Gerson, ultimamente Perotti) può creare malumori. Spetterà all’Inter provare a sfruttarli.

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