Suning ha deciso, nel modo più giusto e razionale. Fiducia a Stefano Pioli, all’uomo che ha riportato l’Inter a dare un senso alla propria stagione ed un’immagine positiva con risultati e prestazioni. Da quando c’è lui d’altronde il rendimento sarebbe all’altezza del secondo posto e tutt’altro che lontano dalla Juventus prossima al sesto Scudetto di fila. Come non meritare la conferma?

Il contratto in scadenza nel 2018 potrebbe addirittura essere prolungato, con merito. Quanto poi la conferma sia più dovuta all’assenza di alternative valide, con Conte e Simeone irraggiungibili al momento, non è dato sapere. In queste ultime giornate l’allenatore ex Lazio può coltivare ancora flebili sogni di gloria, con una zona Champions lontana 8 punti ma che potrebbe riavvicinarsi sfruttando lo scontro fra Napoli e Juventus di domenica sera.

Più realistico credere e puntare al quarto posto, obiettivo non da poco per affrontare l’Europa League della prossima stagione senza partire dai fastidiosi per quanto non complicati preliminari. Ma che potere decisionale avrà Stefano Pioli sul mercato dell’Inter, che si preannuncia faraonico? Le disponibilità di Suning sembrano illimitate, sarà fondamentale concordare le strategie di mercato con ds, tecnico e presidenza al fine di non cominciare col piede sbagliato una stagione, quella prossima, che si preannuncia essere l’alba di una nuova e raggiante era per la beneamata.

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I meriti di Pioli sono indiscutibili e riconosciute all’unanimità dallo spogliatoio. Icardi su tutti, il capitano, nelle recenti interviste ha sottolineato come sia stato capace di riportare saggezza e fiducia all’interno di un gruppo disorientato dagli ultimi cambi di guida tecnica. Oggi l’Inter ha una sua identità, fa risultato e senza la partenza ad handicap avrebbe già in questa stagione avuto grosse chance di partecipare alla Champions della prossima annata, quanto meno tramite i preliminari.

Il difficile arriverà adesso, o meglio dall’anno venturo, per Stefano Pioli. Aggiustare è stato difficile, costruire lo sarà ancor di più.

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