E’ finita l’illusione, mettiamola così. L’Inter perde con la Sampdoria, una rimonta casalinga che fa male, ma probabilmente pone fine una volta per tutte all’utopia di lottare per quel terzo posto che ieri poteva tornare a sei punti di lontananza, sfruttando magari il prossimo turno col Crotone ed il contemporaneo Lazio-Napoli. Ed invece nemmeno pensare ad una vittoria nello scontro diretto con i partenopei a San Siro basterebbe per credere nel sogno Champions. Tutto rimandato alla prossima stagione, quando l’Italia riavrà la possibilità di qualificare quattro squadre direttamente alla massima competizione per club.

Oggi l’Inter sarebbe sesta, quindi in Europa League ma con ben due turni preliminari da dover superare per poter entrare nella fase a gironi. Una complicazione non da poco per quanto concerne la preparazione estiva, che ne risentirebbe parecchio con gravi e rischiose influenze sul finale di stagione. Economicamente è una competizione che non vale la candela, 30 milioni di euro solo se la vinci: in Champions verrebbero intascati semplicemente giocando i gironi, tanto per fare un esempio. In più, giocare al giovedì, non è l’ideale per chi come Suning ha intenzione di creare una rosa in grado di competere per lo Scudetto nella prossima stagione.

Pioli rimarrà, se dovesse fallire la corte ad un big, ma la squadra necessita di pesanti investimenti in quasi tutti i reparti. L’Inter ha profuso lo sforzo massimo, ma la partenza ad handicap ha condizionato qualsiasi velleità di remuntada europea. Le basi ci sono, ma cadute come quelle di ieri vanno evitate se si intende compiere il salto di qualità.

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Che valga la pena o no, l’Inter non può permettersi di lasciare quella sesta posizione, soprattutto a vantaggio del Milan. Sarebbe la conclusione peggiore di un’annata già non positiva: le possibilità economiche di Suning potrebbero comunque essere in grado di allestire una rosa in grado di competere su più fronti.

Ripartire senza la minima finestra europea dalla quale affacciarsi sarebbe un duro colpo d’immagine per la nuova proprietà.

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