Il prossimo match deciderà le sorti dell’Inter. L’avversario è forse il peggiore potesse capitare in questo momento, terza in campionato, in forma e libera da qualsiasi altro impegno settimanale. Arriva il Napoli di Sarri a San Siro, per i nerazzurri dopo cinque giorni di ritiro rappresenterà il crocevia fondamentale per andare in Europa o meno.

Stefano Pioli è consapevole, comunque vada, il suo futuro è segnato. Il prossimo allenatore della beneamata avrà un nome e cognome differente, ma la sua professionalità non pone dubbi circa l’impegno da mettere in campo per le restanti partite. Anche perchè il buon lavoro svolto nei suoi primi 4 mesi fa sì che, nonostante la miseria di 2 punti nelle ultime 5 partite, l’Inter sia distante appena due punti da quel sesto posto occupato dal Milan e che vorrebbe dire qualificazione alle competizioni europee.

La squadra arriverà alla partita di domenica sera dopo cinque giorni di ritiro, durante i quali la società ha concesso una breve interruzione così da permettere ai giocatori di staccare la spina dopo un tour de force davvero intenso a seguito della pessima figura in quel di Firenze. La situazione di classifica è diventata critica, ora anche i viola, sono vicinissimi e nel prossimo turno la trasferta di Crotone per i rossoneri potrebbe rappresentare un buon modo per allungare sui cugini.

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In vista di domenica sera Pioli si prepara a dei cambiamenti importanti: sulla fascia è pronto a tornare Ansaldi, al centro della difesa Murillo e potrebbe restar fuori Kondogbia in favore di Brozovic, chiamato all’ultima chance. In attacco solito rebus Banega-Joao Mario con quest’ultimo favorito alle spalle di Icardi.

Suning ha per il futuro le idee chiare, sia dal punto di vista di guida tecnica, che di parco giocatori. L’accesso o meno all’Europa League non cambierà di una virgola i termini della rivoluzione, l’ennesima, in atto dalla prossima stagione.

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