L’inverno è già arrivato in Italia e la Serie A ha sentito in maniera chiara il suo impatto, come dimostrano i rallentamenti in cima alla classifica delle prime cinque, nessuna delle quali è riuscita a vincere e dunque a smuovere la classifica. Tuttavia, la compagine che più ha tratto vantaggio dall’ultimo weekend è stata l’Inter, che dopo il pareggio per 0 a 0 a Torino contro la Juventus ha mantenuto la testa della classifica in solitaria con 40 punti, uno in più di un Napoli incapace di battere la Fiorentina in casa. Gli uomini di Luciano Spalletti sono dunque ancora in una posizione favorevole in classifica e soprattutto sono usciti indenni dallo Juventus Stadium, dove in pochi riescono a fare punti, e hanno tenuto a bada una rivale diretta in uno scontro diretto, facendo una partita cinica ma efficace e che potrebbe essere preziosa a lungo andare.

Sebbene le quote sulle scommesse di Serie A di inizio stagione dessero come prima favorita per il titolo italiano la Juventus e dietro di lei il Napoli, l’Inter ha sorpreso tutti arrivando a metà dicembre senza neanche una sconfitta in 16 partite. 16 è anche il numero dei gol di Mauro Icardi, attuale capocannoniere del campionato dopo aver riacciuffato e superato Ciro Immobile della Lazio. Il centravanti argentino, che è anche capitano dell’Inter, è sicuramente il valore aggiunto della squadra di Spalletti e i suoi gol sono il primo motivo della loro condizione di leader del torneo. Ma non bisogna fermarsi qui. Perché l’allenatore ex Roma è stato bravissimo a far fruttare il talento non solo del centravanti ma di tutti i suoi effettivi. Con due ali come Candreva e Perisic, che arrivano facilmente sul fondo e possono servire l’argentino, il principale beneficiario delle loro scorribande. Abile a plasmare la sua squadra con un 4-3-3 o un 4-2-3-1, Spalletti è sicuramente l’ago della bilancia di questa squadra e la sua venuta è servita non soltanto a dare uno scossone a una squadra che l’anno scorso sembrava demotivata e non era riuscita neanche ad arrivare in Europa League ma ha portato anche una svolta dal punto di vista tattico.

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Altri due calciatori fondamentali e il cui rendimento ha sorpreso tutti all’inizio di questo campionato sono Skriniar e Handanovic. Se il difensore proveniente dalla Sampdoria ha dimostrato una maturità e un senso della posizione e dell’anticipo fuori dal comune, il portiere sloveno è tornato a dimostrare di essere un elemento affidabile e anche troppo sottovalutato. La loro prestazione congiunta a Napoli, dove l’Inter fermò l’allora miglior attacco della Serie A, è stata la sublimazione delle loro qualità.

Eppure non bisogna dimenticare quanto apporta il centrocampo alla manovra interista. Le geometrie di Borja Valero, il dinamismo di Vecino e gli inserimenti di Joao Mario permettono ai nerazzurri di occupare bene e con intelligenza tutte le zone del campo. Una squadra senza coppe europee, si è dunque concentrata sul campionato, che potrebbe tornare a vincere dopo ben 8 anni.

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