Se qualcuno mi chiedesse: “secondo te negli ultimi tempi, chi è stato il portiere più forte dell’Inter?” senza ombra di dubbio risponderei Julio Cesar per quello che ha fatto e per quello che ha vinto. Poi Julio è andato via, portandosi dietro un mare di ricordi e al suo posto è arrivato Samir Handanovic dall’Udinese per la modica cifra di quindici milioni di euro. Ad Udine era forte e vederlo giocare a Milano mi ha confermato ancora di più quanto lo fosse. Dopo Julio Cesar l’Inter aveva trovato il nuovo portiere su cui ricostruire la sua nuova squadra. Negli ultimi mesi però il suo rinnovo di contratto procede a rilento e non senza qualche intoppo. Se la firma prevista per il 5 Luglio 2015 (data del ritrovo a Riscone di Brunico per il ritiro) non è avvenuta, la cosa potrebbe andare per le lunghe. Le voci di un possibile addio di Samir vengono accostate inoltre all’arrivo del tedesco Bernd Leno, attuale portiere del Bayern Leverkusen. Mia cara Inter, non vorrai mica vendere Handanovic per Leno? E soprattutto perché?

1) ESPERIENZA – L’esperienza per un portiere è una delle sue principali caratteristiche. Leno classe ’92, ha compiuto ventitré anni lo scorso Marzo e di strada da fare ne ha tanta, con margini di prospettiva ottimali. Handanovic compirà trentuno anni il prossimo quattordici Luglio e se di esperienza ne ha tanta alle spalle, sicuramente è già forgiato e pronto a condurre nuove battaglie nonché a guidare la nuova difesa che si prospetta. Ambedue i portieri hanno un valore di mercato che si aggira intorno ai quindici milioni di euro.

2) 11 ANNI IN SERIE A – Handanovic conosce benissimo il nostro campionato e i suoi attaccanti, dal momento che da 11 anni difende la porta di una squadra di serie A (prima Udinese e poi Inter). Inoltre il portierone ha ormai imparato la lingua, fondamentale per comunicare con gli altri elementi del reparto. Leno al contrario partirebbe da zero e avrebbe (almeno inizialmente) diversi problemi a comunicare con il resto della difesa.

3) SICUREZZA E TRANQUILLITA’  – La presenza del portiere nella propria area di rigore deve trasmettere sicurezza. Handanovic lo conosciamo bene con le sue sfuriate, le sue numerosissime parate e con i suoi nove rigori sventati ha dato una grande mano alla difesa interista che di problemi quest’anno ne ha avuti parecchi (vedi i quarantotto gol subiti) a differenza di Leno che invece ha collezionato trentaquattro presenze in campionato subendo solamente trentasette gol. I numeri alla mano darebbero per favorito il tedesco ma conosciamo bene il binomio Handanovic/difesa e soprattutto dopo gli ultimi acquisti della società nerazzurra in questo reparto questo binomio tornerà sicuramente ad essere unito più solido che mai.

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4) SARACINESCA SLOVENA – Leno ha subito un totale di duecentosette gol da quando nella stagione 11/12 approdò al Leverkusen rispetto ad Handanovic che ne ha subiti solamente centocinquanta ma con la differenza di una presenza in meno rispetto a Leno.

5) PARARIGORI – Il punto forte però rimangono i rigori. In carriera Leno ne ha parati tredici rispetto a Samir che ne ha neutralizzati ben trentatrè. Sono cifre queste che stanno a significare il valore del giocatore, soprattutto dotato di queste capacità preziosissime a ribaltare e allo stesso tempo salvare partite che rischiano di degenerare (vedi Torino – Inter del 31 Agosto 2014).

Adesso staremo a vedere, perché per privarsi di un giocatore di questo calibro bisogna esserne veramente convinti a meno che la convinzione non sia tale da parte della società nerazzurra da aver veramente individuato in Leno il nuovo Handanovic. Sicuramente lo sloveno ha voglia di vincere qualcosa e per questo l’idea di andare via da Milano potrebbe stuzzicarlo, magari in un club dove possano permettergli di giocare in Europa. La società nerazzurra, a seguito di ciò, potrebbe cogliere questa occasione per accontentare il giocatore e allo stesso tempo fare cassa visto anche il suo valore di mercato. Leno sarà sicuramente un portiere di livello nonché un ottimo affare, ma Handanovic è il mio portiere e francamente me lo terrei stretto.

Mario Giuliante (@Mario_TheVoice)

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