Sono notizie fresche le ultime che danno la società nerazzurra alla ricerca di una punta centrale, in quello che molto probabilmente sarà lo schema di gioco scelto dal Mancio, orientato sul 4-3-3- con un puro tridente offensivo. Se si sta lavorando per portare a casa almeno un altro esterno, i nomi per il vice Icardi sono ricaduti su German Denis e John Guidetti. Il primo lo conosciamo bene poiché militante in Italia; il secondo abbiamo avuto modo di conoscerlo nel Glasgow e ultimamente negli Campionati Europei Under 21, dove ha trionfato con la sua Svezia, lasciando tracce di gol e dichiarazioni in stile Ibraimovic. Meglio El Tanque Denis di Guidetti? E perché?

USATO SICURO – Come vice Icardi Denis sarebbe l’ideale, conoscendo bene il ruolo di attaccante centrale. Il ventitreenne Guidetti al contrario è giovane e nonostante l’idea che puntare su di lui possa essere una logica coerente, il ruolo di punta necessità di esperienza e pazienza, avendo avanti un giocatore come Icardi. Lo svedese poi ha voglia di fare e difficilmente digerirà l’idea della panchina. Per Denis invece l’Inter rappresenta un palcoscenico importante e potrebbe solo che fargli bene; inoltre con la maglia nerazzurra indosso sta bene.

LAVORO SPORCO E POTENZA – Già dal soprannome El Tanque, capisci la potenza che può sprigionare nell’area di rigore. Con la sua irruenza riuscirebbe senza problemi a farsi spazio tra i difensori avversari, essendo abituato a giocare come prima punta da sempre, facendo il lavoro sporco e giocando di sponda . Al contrario Guidetti è abituato a giocare anche fuori dall’area di rigore e lì di giocatori l’Inter ne possiede.

PREZZO – Dato il valore attuale di Denis, che si aggira attorno al milione e mezzo di euro, l’operazione sarebbe fattibile. Per lo svedese invece, dove il suo valore è orientato verso i quattro milioni di euro (tendenti a salire), l’operazione potrebbe essere un po’ più costosa e bisognerà capire bene quanto l’Inter voglia investire per un vice attaccante centrale; l’argentino low cost sarebbe perfetto per l’inter e per le sue casse, rispondendo al profilo cercato.

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CARRIERA – Nonostante i suoi trentatré anni, Denis conosce bene il campionato italiano. In italia ha giocato duecentoquarantuno partite tra Udienese, Napoli e Atalanta, realizzando settantuno gol totali. Guidetti nell’ultima stagione col Glasgow ha collezionato trentacinque presenze con quindici gol all’attivo. Parliamo comunque di un campionato dove il livello di difficoltà è diverso rispetto a quello italiano e quindi la scommessa svedese potrebbe non essere poi così sicura, visto anche il ruolo da vice che dovrà ricoprire.

SANGRE ARGENTINO – Nell’Inter gli argentini hanno fatto sempre bene (Zanetti, Milito e Cambiasso solo per citarne alcuni) e un altro argentino in squadra sarebbe il benvenuto. Dare fiducia a Denis invece, sotto questo aspetto penso sia doveroso almeno sotto il profilo della possibilità. Sulla personalità lo svedese ne ha sicuramente da vendere (visto che il suo mito porta il nome di un certo Zlatan) ma anche l’argentino non scherza ed in campo sa farsi rispettare (a volte anche troppo).
L’Idea che Denis possa vestire la maglia nerazzurra ha un non so che di particolare. Sono molto tentato nel vederlo all’interno della rosa interista e soprattutto sotto la guida del Mancio. La domanda sorge spontanea: “e se fosse l’ennesimo bidone ormai a fine carriera come Batistuta e Rocchi?”. Domanda lecita con una sottile verità di come potrebbe andare a finire. E’ una scommessa e si sa come vanno le scommesse, puoi vincerle o perderle. Dato però il percorso organizzato e mirato del mercato nerazzurro quest’anno, evidentemente hanno individuato in Denis un buon affare e pertanto, qualora dovesse arrivare avrà la mia fiducia come i nuovi arrivati. Ad inizio campionato vedremo se dagli spalti di S.Siro sentiremo urlare il nome del Tanque Denis o quello John Guidetti (o qualcun altro). L’importante sarà sentire il dolce suono del gol perché ripartire alla grande, adesso, è la cosa che conta di più.

Mario Giuliante
(@Mario_TheVoice)

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