Ogni ora che passa avvicina Ivan Perisic all’Inter. Martedì potrebbe essere il giorno giusto per l’ufficialità: per chiudere si attendono novità sul fronte Shaqiri-Schalke 04, poi si potrà ufficializzare l’acquisto del croato per una cifra intorno ai 17/20 milioni di euro. Ecco 5 motivi per cui Perisic sarà il giocatore perfetto per gli schemi di Roberto Mancini.

1) ETA’ – 26 anni compiuti da pochi mesi, Perisic è ancora giovane ma non è più un giocatore acerbo e da svezzare. Le esperienze al Borussia Dortmund e al Wolfsburg lo hanno fatto maturare e ora è un giocatore concreto ed efficace. Il croato ha ancora tanti anni di carriera davanti, ma allo stesso tempo è già testato su grandi palcoscenici.

2) NAZIONALITÀ’ – L’esterno in arrivo dalla Germania è un titolare fisso della Croazia. Stessa nazionalità di Brozovic e soprattutto Kovacic: l’arrivo di un altro elemento croato non può che fare bene al gioiellino nato a Linz, che potrà quindi esprimersi al meglio approfittando di avere in rosa giocatori che già conosce. L’Inter del passato ha costruito le sue fortune sulle colonie argentine e brasiliane: chissà che la Beneamata del futuro non possa essere made in Jugoslavia.

3) CORSA E SACRIFICIO – Una delle caratteristiche principali di Perisic è la corsa e la disponibilità al sacrificio. Il croato è un’ala vecchio stampo, che nel Wolfsburg gioca esterno destro nel 4-2-3-1. Nel modulo di Mancini avrebbe pressoché gli stessi compiti: sostegno nel tridente e sacrificio nei ripiegamenti difensivi. Soprattutto nel lavoro in fase difensiva Perisic sembra essere molto più adatto degli altri nomi che si sono fatti in questi giorni, Jovetic e Salah.

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4) GOL – L’esterno è molto freddo anche sottoporta: 7 gol nella stagione 2014/2015, addirittura 11 nella stagione 2013/2014. Numeri molto buoni per un esterno, che andrebbero a sommarsi di quelli di bomber Maurito Icardi e a quelli dell’altro esterno che si dovrà inserire in rosa.

5) DUTTILITÀ’ – Altro punto a favore di Perisic: a differenza di Jovetic e Salah, il croato può giocare su entrambe le fasce, dietro la prima punta e (seppur forzando un po’) persino interno di centrocampo. Il montenegrino nelle ultime stagioni ha avvicinato sempre più la sua posizione in prossimità della porta, diventando una seconda punta pura, mentre l’egiziano è un esterno alto poco propenso al sacrificio e quindi impiegabile sì nel 4-3-3, meno nel 4-2-3-1.

Forse il nome fa meno sognare i tifosi, ma in fondo Perisic potrebbe essere l’esterno perfetto per le idee di Mancini. Alla prova del campo l’ardua sentenza.

Jacopo Gino (@jacopogino)

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